Il BriteCloud protegge il velivolo dai missili a guida radar grazie ad un’avanzata tecnologia di disturbo miniaturizzata
La RAF svilupperà una guida operativa (CONOPS – CONcept of OPerationS), l’ultimo passaggio prima di adottare il sistema
L’ordine fa seguito ai risultati positivi dei test effettuati dalla RAF a ottobre 2015
La Royal Air Force britannica (RAF) sarà la prima aeronautica militare a utilizzare il nuovo sistema anti-missile BriteCloud di Leonardo-Finmeccanica. Grazie all’acquisto da parte del Ministero della Difesa UK di un significativo numero di dispositivi per diversi milioni di euro, la RAF valuterà le capacità di protezione del BriteCloud con la sua flotta di velivoli Tornado e svilupperà un manuale di istruzioni, il cosiddetto CONOPS (CONcept of OPerationS). Si tratta di una guida per gli equipaggi che utilizzeranno il BriteCloud, passaggio che normalmente rappresenta l’ultima fase prima dell’adozione della tecnologia in missioni operative.
Il BriteCloud verrà consegnato da un team di esperti del sito di Luton. Il sistema, delle stesse dimensioni di un flare di 55mm, fornisce al velivolo una protezione elettronica contro missili aria- aria e terra-aria a guida radar. È attualmente l’unico sistema di questo tipo al mondo ad essere stato venduto e ad aver dimostrato la sua efficacia nei test operativi. Basato su una tecnologia di disturbo miniaturizzata, il BriteCloud viene lanciato da una cartuccia standard di 55mm e non richiede ulteriori interventi per integrarlo sulla piattaforma.
A ottobre dello scorso anno la RAF ha effettuato una serie di prove negli Stati Uniti in cui il BriteCloud ha mostrato la sua validità contro le moderne minacce in radio frequenza. Il passo successivo, che precede l’adozione del sistema in contesti operativi, è rappresentato dallo sviluppo di un manuale di istruzioni “CONOPS”. Ciò permetterà di definire con precisione il comportamento del dispositivo in scenari realistici e sviluppare metodologie per utilizzarlo in combattimento. Nell’ambito di questo processo, verranno eseguiti altri test sui Tornado inglesi per verificare ulteriormente la contromisura.
Il Segretario alla Difesa Michael Fallon ha commentato: “L’avanzata tecnologia su cui si basa il BriteCloud dimostra la fiducia del Ministero della Difesa nella straordinaria creatività dei nostri fornitori. Con un investimento di £178 miliardi in equipaggiamenti, anche questi nuovi prodotti dimostrano il nostro impegno verso un’innovazione sempre più spinta, frutto delle migliori capacità e talenti del nostro Paese, capace di proteggere efficacemente le Forze Armate del Regno Unito dagli avversari”.
Il BriteCloud EAD (Expendable Active Decoy) è stato realizzato da Leonardo in collaborazione con il Ministero della Difesa del Regno Unito, in particolare con il Defence Science and Technology Laboratory (DSTL) e il Defence Equipment and Support organisation (DES). BriteCloud è stato lanciato a novembre 2013 ed è ora in fase di produzione dopo i risultati positivi dei test effettuati su velivoli Tornado e Gripen NG. Leonardo collabora con la società svedese Saab per offrire il dispositivo come opzione per potenziare gli equipaggiamenti di protezione di tutte le varianti del Gripen, incluso il nuovo modello E. Il BriteCloud viene espulso da una cartuccia standard di 55mm e può essere sostituito con un flare delle stesse dimensioni senza ulteriori interventi di integrazione sulla piattaforma. Leonardo sta lavorando, insieme ad altri costruttori, per adattare i sistemi esistenti all’uso di cartucce da 55mm.
A Proposito di Leonardo – Finmeccanica
Leonardo-Finmeccanica è tra le prime dieci società al mondo nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e la principale azienda industriale italiana. Operativa da gennaio 2016 come one company organizzata in divisioni di business (Elicotteri; Velivoli; Aerostrutture; Sistemi Avionici e Spaziali; Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale; Sistemi di Difesa; Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni), LeonardoFinmeccanica compete sui più importanti mercati internazionali facendo leva sulle proprie aree di leadership tecnologica e di prodotto. Quotata alla Borsa di Milano (LDO), al 31 dicembre 2015 Finmeccanica ha registrato ricavi consolidati pari a 13 miliardi di euro e vanta una rilevante presenza industriale in Italia, Regno Unito e USA.
(Fonte: Ufficio Stampa Leonardo-Finmeccanica, 16 settembre 2016)
(EdP-mb)